Strutturazione del gruppo classe (da un articolo di Catherine Faherty, Asheville TEACCH Center)

Il Gruppo “stratificato”
Come in matematica, partite dal “minimo comune denominatore”.
Il momento di gruppo puo’ iniziare come un cerchio che include l’intera classe. Mano mano che progrediscono, includete gradualmente attività piu’ rivolte al linguaggio, in questo modo aggiungerete “strati” o “livelli” così che il momento di gruppo consisterà di uno, due o anche tre gruppi disgiunti.

Ci si aspettera’ che gli studenti stiano solo nel gruppo delle attivita’ per loro significative ed appropriate al loro livello di sviluppo e di linguaggio. Iniziate con le attività più concrete, come canzoni con suggerimenti visivi e con oggetti che richiamino i contenuti delle canzoni stesse e che gli studenti possono tenere, scuotere oppure manipolare.
Per esempio, dopo una delle canzoni preferite, indirizzate il bambino che riesce a partecipare con successo nel gruppo solo per poco tempo, alla sua attività successiva: potrebbe essere una sessione di lavoro indipendente o forse un periodo di tempo in un’area di gioco libero.

Il livello di attività successivo per i restanti studenti può includere calendari, il tempo atmosferico, eccetera. Altri studenti possono essere diretti alle loro attività successive come mostrano un calo di interesse, mentre i bambini che rimarranno partecipano ad attività più astratte o piu’ focalizzate sul linguaggio. L’ultimo strato del gruppo sarà quindi composto da bambini che troveranno significato e successo in attività richiedenti maggiori abilità nel linguaggio.
Un esempio del piano di un insegnante per un “gruppo stratificato” potrebbe rassomigliare a questo:

  1. Primo livello: canzoni vivaci con musica, azioni di routine, conteggi, eccetera. Ai bambini vengono dati oggetti reali da tenere.
    Prima che un bambino diventi confuso, annoiato o che disturbi, inviatelo all’attività seguente del suo programma individuale, mentre il resto del gruppo continua, alla fine della sua canzone preferita o di una durante la quale lui possa mettersi seduto e divertirsi. L’idea è di lasciarlo andare quando sta ancora svolgendo la sua attività con successo e con piacere, non dopo che si è stancato o indisposto;
  2. Livelli seguenti: più canzoni, calendari, tempo atmosferico, eccetera. Continuate le attività, magari con piu’ canzoni e poi attività basate sul linguaggio. Continuate l’utilizzo di suggerimenti visivi – figure, oggetti, eccetera – per aumentare la comprensione, la partecipazione e l’interesse. Usando gli stessi principi di prima, permettete ai bambini di procedere verso una sessione di lavoro indipendente, verso l’area di gioco libero o altre attività, come piu’ appropriate. Lasciate andare via dal gruppo ciascun bambino quando è ancora gratificato dall’esecuzione dell’attivita’!
  3. Ultimo livello: questo strato consiste in un genere di attività più avanzate di tipo conversativo, o in altre attività adatte agli studenti, che trovino ricche di significato e di cui possano beneficiare.

Dieci consigli per aiutare gli studenti con autismo ad essere “strutturati per la riuscita” nel momento di gruppo

  1. Insegnate allo studente con autismo la routine del raggrupparsi, facendogli suonare una campanella per richiamare tutti quanti alle attività di gruppo;
  2. Porgetegli un oggetto che abbia relazione con una canzone vivace che a lui piace (ad esempio, un oggetto che viene nominato spesso o che faccia parte del ritornello), questo oggetto può essere usato sia come proprio oggetto di transizione per il gruppo, sia come oggetto da tenere o da manipolare durante la prima canzone. Se lo studente ha problemi nell’aspettare, fate iniziare la sua canzone preferita immediatamente dopo che lui si sia seduto;
  3. Includete canzoni ripetitive e vivaci gia’ conosciute e che gli piacciano. Fategli tenere degli oggetti che si riferiscano ad ogni canzone che viene suonata. Seguite la stessa routine, con le stesse canzoni iniziali ogni giorno, così che il bambino impari cosa gli aspetta e possa iniziare a rilassarsi, ad anticipare e a divertirsi col gruppo;
  4. Mostrate le parole della canzone su un cartellone: molti bambini con autismo sono interessati alle lettere ed alle parole scritte, e possono già leggere;
  5. Usate suggerimenti visivi! Quando si presenta ciascuna canzone, gli si dovrebbe abbinare oggetti, figure, carte con parole o altre frasi scritte. La vostra raccolta di canzoni consisterà quindi in una scatola o in una cartella contenente dischi, cassette o CD insieme con i relativi suggerimenti visivi da distribuire;
  6. Quando una particolare canzone, o insieme di canzoni, sono finite, questa indichera’ la fine del primo livello del momento di gruppo. Mandate il bambino alla sua area di lavoro autonomo a finire le sue attività preferite, strutturate in compiti indipendenti, o concedetegli un break in un area di gioco libero.
    Fate in modo che sia il momento di gruppo che il momento dell’andar via dal gruppo siano esperienze positive: fate che il bambino se ne vada dal gruppo prima che diventi turbato o che si senta frustrato, sarebbe meglio iniziare con un momento di gruppo abbastanza breve. Nello stesso tempo non lasciatelo andare in giro per la stanza ogni volta che vuole.
    Dategli un’attività definita da svolgere che sia una parte importante del suo programma giornaliero, questo è un momento ideale per il “lavoro indipendente”.
  7. Le attività di gruppo continueranno, questa volta utilizzando un livello di linguaggio più evoluto ed appropriato agli studenti che saranno ancora rimasti là. Il gruppo può avere tanti livelli quanti necessita. Gli assistenti controlleranno gli studenti che hanno abbandonato per l’attività nella loro area di lavoro indipendente, nell’area libera di gioco o nel momento di gioco strutturato;
  8. Se rimangono altri studenti con autismo nel gruppo esteso, assicuratevi di continuare ad usare suggerimenti visivi. Utilizzate oggetti, immagini o parole scritte;
  9. Mostrate le sequenze delle attività di gruppo sotto forma di lista concreta. Per esempio, rappresentate ogni canzone o attività con suggerimenti visivi (oggetti, immagini, parole) attaccate ad una lunga striscia di velcro e ben ferma su un tabellone: quindi toglierete ciascun suggerimento visivo durante lo sviluppo progressivo della relativa attività di gruppo, nello stesso modo in cui i vostri studenti seguono i loro programmi o sistemi di lavoro.
    Accertatevi che l’ultimo suggerimento visivo rappresenti ciò che verrà dopo, quando il momento di gruppo sarà finito.
    Un consiglio nella gestione della classe e’ quello di mandare i vostri studenti nella area di gioco libero dopo che il gruppo ha finito. Una volta che tutti i bambini saranno là, voi ed il vostro assistente potrete assicurarvi che ogni cosa sia pronta prima che i vostri studenti controllino i loro programmi per continuare la giornata;
  10. Divertitevi! Scegliete canzoni ed attività in cui anche voi vi possiate divertire.

Gruppi di attività parallela
Questi gruppi includono attività solitamente viste nei Centri di attivita’, eccetto che sono organizzate in un piu’ alto livello di strutturazione per gli studenti con l’autismo. Le attività dovrebbero essere strutturate per promuovere maggiore indipendenza e successo per lo studente con autismo, consentendo allo stesso tempo attività di gioco parallele in una ambientazione sociale.
Alcuni esempi sono:

  1. Gruppo del puzzle – Diversi puzzles sono posizionati su un tavolo di gruppo. I puzzles sono presentati come se fossero in una sessione di lavoro indipendente. I singoli pezzi sono poi posizionati in un contenitore con disegnato l’aspetto finale del puzzle. Ua volta terminato ciascun puzzle viene riposto in un cestino “finito”, posizionato alla fine del tavolo. Il gruppo è completato quando tutti i puzzles saranno nel cestino. Attorno al tavolo potranno lavorare diversi bambini nello stesso tempo.
  2. Gruppo del Lego – Vari piccoli cestini o scatole di scarpe con le costruzioni Lego sono messe sul tavolo. Ogni cestino contiene una o più sagome (modelli da seguire) con i pezzi Lego corrispondenti. Create una varietà di sagome per fare molti modelli differenti. I bambini nel gruppo Lego scelgono una scatola, seguono la sagoma e mettono il modello finito nel cestino “finito” che è posizionato alla fine del tavolo. Se volete lavorare su abilità più creative con studenti più grandi o più capaci, potete insegnare loro ad inventare ed a disegnare loro stessi le sagome da seguire per gli altri studenti.
  3. Gruppo dei chiodini – diversi pannelli con chiodini con diverse sagome da seguire, sono utilizzati con le stesse modalita’ dei gruppi precedenti.
  4. Altri gruppi comprendono: gruppo della tombola, altre attivita’ eseguibili in parallelo, eccetera.

Gruppi di attività condivisa
Questi gruppi sono simili ai gruppi di attività descritti prima, eccetto che richiedono un più alto livello di abilità sociali. I bambini, invece che lavorare in attività simili ma separate, in questo gruppo lavoreranno in due (o più) sulla stessa attività.
Non c’è bisogno che seguano dei turni, ma completeranno lo stesso puzzle o pannello con chiodini nello stesso momento. I materiali dovranno essere abbastanza grandi per agevolarne l’uso a più bambini insieme, come un puzzle grande, o un grande pannello con chiodini. Quando introduciamo un bambino con autismo a questo tipo di attività condivisa, è molto importante che il bambino sia già capace di completare l’attività da solo.
L’elemento aggiuntivo di lavorare con un’altra persona è veramente come insegnare una capacità totalmente nuova. Per molti bambini piccoli con autismo questo tipo di gruppo è difficile. Iniziate a piccoli passi.

Le vostre idee
Se i bambini sono ad un livello di sviluppo appropriato, molte idee di gruppo possono essere adattate per lo studente con autismo.
Ricordate i principi-base dell’Insegnamento Strutturato e ricordate di renderli visuali. Guardate attraverso gli occhi dello studente autistico e strutturate l’attività così che lui possa capire chiaramente cosa ci si aspetta da lui.
Accertatevi di includere una modalità secondo la quale lo studente sappia quando ha finito e cosa deve fare dopo.

2018-09-23T23:28:45+00:00gennaio 3rd, 2001|Documenti, Formazione|