Statuto sociale Autismo Sardegna onlus

  • ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

    E’ costituita, tra genitori, familiari e tutori di persone con Autismo e Disturbi dello Spettro Autistico, l’Associazione denominata “Autismo Sardegna onlus”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, i cui soci accettano integralmente il presente statuto.
    L’Associazione ha sede ad Oristano in prolungamento via Cairoli s.n.
    Con deliberazione del Comitato Direttivo e senza modifica al presente statuto, potrà essere trasferita la sede legale, potranno essere istituiti e soppressi uffici di rappresentanza, sedi periferiche, delegazioni ed uffici secondari, il tutto nell’ottica di favorire al massimo l’aggregazione delle persone con autismo e delle loro famiglie che presentano gravi difficoltà oggettive negli spostamenti e nel disporre di tempo materiale per promuovere i propri diritti.

  • ART. 2 – FINALITA’ E ATTIVITA’

    L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale mediante lo svolgimento di attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria in favore delle persone autistiche.
    L’Associazione ha come obiettivo primario il miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie, in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali sull’autismo e disturbo generalizzato dello sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle più recenti conoscenze.
    Gli obiettivi e i principi sono quelli affermati nella “Carta dei diritti delle persone autistiche” di Autisme-Europe annessa allo statuto (Allegato 1). L’Associazione potrà promuove e sostenere tutte le iniziative ritenute idonee a migliorare le forme di assistenza e trattamento delle persone autistiche, ad incrementare le conoscenze sull’autismo e a diffondere nella collettività e nelle istituzioni una maggiore consapevolezza e un maggior rispetto delle specifiche esigenze delle persone autistiche.
    Per il raggiungimento di tale scopo l’Associazione si propone di:
    – Creare un collegamento tra le famiglie;
    – Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato ai sensi della legge 266/91;
    – Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, nell’educazione scolastica e professionale e negli interventi mirati all’integrazione;
    – Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica, genitori e operatori, mediante corsi, convegni e pubblicazioni;
    – Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, scuole; enti locali; ASL; ospedali; istituti di ricerca e cura ecc.) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, sociosanitarie, riabilitative, sportive; avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali;
    – Creare, promuovere e gestire comunità progettate come luoghi di vita protetti in cui sia possibile sviluppare, con il coinvolgimento delle famiglie, inserimenti lavorativi assistiti e interventi riabilitativi e psico-educativi permanenti;
    – Attuare e gestire servizi di assistenza ed ospitalità temporanei per persone autistiche.
    – Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche;
    – Espandere la coscienza sociale sui problemi e le necessità delle persone con autismo e delle loro famiglie, anche attraverso strumenti pubblicitari di massa, produzioni editoriali, partecipazione ed organizzazione di eventi di rilievo locale, nazionale ed internazionale, utilizzo di tecnologie informatiche, multimediali, eccetera;
    – Contribuire al miglioramento della qualità di vita delle persone con autismo anche con la realizzazione, la supervisione, o la compartecipazione a progetti specifici che possano contribuire a tale finalità;
    – Realizzare forme concrete di inserimento sociale per le persone con autismo mediante prestazione di servizi assistenziali e sanitari, di inserimento lavorativo ed abitativo, di professionalizzazione, di specializzazione e similari;
    – Contribuire in ogni modo alla prevenzione secondaria e terziaria dei disturbi dello spettro autistico, anche promuovendo e gestendo ricerche territoriali, e promuovendo ogni azione tendente al superamento delle forme di emarginazione;
    – Promuovere, creare e gestire servizi culturali, di assistenza, di formazione professionale, sportivi, ludici, di inserimento e di avviamento al lavoro, anche gestendo direttamente o indirettamente attività lavorative senza scopo di lucro, tendenti al conseguimento degli obbiettivi scopi di cui al presente articolo; – Compiere operazioni finanziarie, immobiliari, e mobiliari, aventi pertinenza con le finalità dell’Associazione.
    In questi propositi AUTISMO SARDEGNA Onlus opera come organismo autonomo e si avvale di eventuali affiliazioni con altre associazioni nazionali ed internazionali che ne condividono i principi.
    L’Associazione ha durata illimitata.
    Per il raggiungimento dei suoi obbiettivi, l’Associazione promuove la collaborazione con Associazioni di volontariato locali, Enti pubblici, Aziende sanitarie, Università, imprese private, e qualunque altra figura che ne supporti e ne condivida le finalità. AUTISMO SARDEGNA Onlus stabilisce rapporti di collaborazione continuativa e attiva con altre associazioni locali, nazionali ed internazionali che si occupano di autismo.
    Per il raggiungimento degli scopi, l’Associazione potrà stipulare convenzioni ed altri genere di contratti con enti pubblici.

  • ART. 3 – SOCI

    Sono membri dell’Associazione AUTISMO SARDEGNA Onlus i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione delle finalità dell’Associazione nella piena applicazione dello Statuto: i soci ordinari sono persone maggiorenni genitori, tutori, familiari fino al 2/ grado in linea retta ed al 4/ grado in linea collaterale, di persone con autismo.
    Sono inoltre ammessi, come soci sostenitori senza diritto di voto in Assemblea dei Soci, tutti coloro che aderiscono all’Associazione pur non rientrando nei soci ordinari. Tutti i soci aderiscono all’associazione liberamente, spontaneamente e senza fini di lucro o ritorno personale; e’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il numero degli aderenti è illimitato. Tutte le prestazioni fornite dai soci sono gratuite, è previsto un rimborso per le spese sostenute durante l’attività prestata per l’attuazione di iniziative e compiti di interesse dell’Associazione promossi dal C.D., subordinatamente alla disponibilità finanziaria per la copertura della spesa. I soci agiscono per le finalità delle associazione con correttezza morale, onestà, spirito di solidarietà, sia all’interno che all’esterno dell’Associazione.
    I soci per essere ammessi all’Associazione, devono rivolgere domanda al Consiglio Direttivo dichiarando di accettare, senza riserva, lo statuto dell’Associazione. L’ammissione sarà insindacabilmente deliberata dal Consiglio Direttivo. All’atto dell’ammissione il socio dovrà versare l’intera quota annuale associativa, anche se ammesso infra-anno. Il versamento della quota associativa dovrà essere effettuato annualmente entro il mese di febbraio. Le quote associative non sono trasmissibili né rivalutabili, ad eccezione dei trasferimenti mortis causa.
    I soci rinunciano espressamente a qualsiasi pretesa a carico della Associazione, intendendo devolvere qualsiasi loro eventuale diritto sul fondo comune e sul patrimonio, a vantaggio dell’Associazione stessa.
    I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, per decadenza, per decesso e per esclusione. Il recesso và eseguito dal socio con preavviso scritto di almeno tre mesi indirizzato al C.D. La decadenza si può verificare per morosità nel pagamento della quota associativa (da almeno 6 mesi) con decisione inappellabile del C.D.
    Il Consiglio Direttivo può dichiarare l’esclusione del socio che:
    – non osservi lo Statuto, le finalità dell’Associazione, i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto;
    – non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione;
    – tenga un comportamento eticamente contrastante con le finalità di AUTISMO SARDEGNA Onlus;
    – instauri di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di interesse privato tra lo stesso e la Associazione;
    L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto, solo dopo avere ricevuto le giustificazioni dell’interessato (è ammessa la decisione del C.D., con possibilità di appello all’Assemblea).
    Il socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all’Associazione, come pure gli eredi dello stesso, non conservano alcun diritto sul patrimonio della Associazione né sulle quote associative versate.

  • ART. 4 – ORGANI

    L’Associazione ha i seguenti organi: l’Assemblea dei soci, il Presidente e il Consiglio Direttivo

  • ART. 5 – ASSEMBLEA DEI SOCIL’assemblea dei soci (ordinaria e straordinaria) è composta da tutti i soci ordinari in regola con il versamento delle quote annuali di adesione. Le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli associati, ancorchè non intervenuti o dissenzienti.
    L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno.
    Sono compiti dell’assemblea ordinaria:
    – eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
    – delineare gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
    – approvare i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
    – deliberare sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa;
    – approvare il bilancio consuntivo e preventivo annuale.Sono compiti dell’assemblea straordinaria:
    – modifiche dello statuto;
    – delibera di scioglimento dell’Associazione nonché di incorporazione o di fusione con altre strutture analoghe;
    – devoluzione del patrimonio dell’Associazione.Tutte le assemblee sono presiedute dal presidente e da lui convocate in via ordinaria una volta all’anno entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, e, in via straordinaria, ogni qual volta lo ritenga necessario a mezzo posta trenta giorni prima della data prevista. L’avviso di convocazione, inviato via posta ordinaria o elettronica, deve indicare il giorno, l’ora il luogo della adunanza e l’ordine del giorno, e riguarderà anche i soci sostenitori in regola con il versamento delle quote annuali di adesione.
    Le assemblee possono altresì essere convocate ad iniziativa di un terzo dei soci ordinari oppure su iniziativa di due terzi dei componenti il Consiglio Direttivo. Le discussioni e le deliberazioni della A.S. sono riassunte in verbale, redatto dal Segretario, e sottoscritto dal Presidente. I verbali sono tenuti, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione e ciascun socio ha diritto di consultazione e di trarne copie. Ogni socio ordinario ha diritto ad un voto e in sede di assemblea può essere portatore di massimo tre deleghe, se in regola con il versamento delle quote annuali di adesione ed iscritto da almeno due mesi.
    Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono validamente adottate con la maggioranza semplice dei soci ordinari presenti. Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria richiedono invece la maggioranza dei due terzi dei soci ordinari presenti. I soci sostenitori possono partecipare, senza diritto di voto, alle assemblee della associazione.
  • ART. 6 – PRESIDENTE

    Il Presidente presiede e convoca l’assemblea dei soci, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi in giudizio, predispone i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.
    Il Presidente presiede e convoca il C.D. ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno e per gli adempimenti previsti dallo Statuto. Il C.D. è convocato anche quando da parte di almeno 3 componenti ne venga fatta richiesta. Il Presidente notifica, con semplice comunicazione ai competenti uffici, la eventuale modifica della sede. Il Presidente è sostituito in caso di assenza o impedimento da un componente del C.D. da lui delegato.

  • ART. 7 – CONSIGLIO DIRETTIVO

    Il C.D. è costituito, a scelta dell’assemblea, da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, compreso il Presidente. Il C.D. nomina al suo interno un Segretario. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea, del C. D. e coadiuva il presidente e il C. D. nell’esplicazione delle attività eseguite che si rendano necessarie opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del C. D., nonché del libro degli aderenti all’Associazione; inoltre cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
    Il C.D. ha compiti di promozione, controllo ed indirizzo dell’Associazione. Ogni sua deliberazione è a maggioranza dei presenti. Il C.D. su proposta di almeno due terzi dei componenti convoca l’assemblea congressuale straordinaria. Il C.D. valuta l’ammissione di nuovi soci. Il C.D. tiene ed aggiorna l’elenco dei soci anche in relazione alla loro regolare adesione. Il C.D., su proposta del Presidente, può nominare i componenti di un Comitato Scientifico e ne stabilisce il numero, le funzioni e gli obiettivi. Il C.D. determina le quote sociali. Un membro del C.D. che sia assente ingiustificato da almeno 3 convocazioni consecutive decade dalla carica ed è sostituito dal primo dei non eletti.

  • ART. 8 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE

    Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, del C. D., nonché il libro degli aderenti all’Associazione.

  • ART. 9 – CARICHE SOCIALI E DURATA

    Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno durata di quattro anni. Quando il Presidente, per qualsiasi motivazione cessa dalle sue funzioni, sono automaticamente decaduti tutti gli incarichi da esso attribuiti.

  • ART. 10 – BILANCIO E RISORSE ECONOMICHE

    Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Entro il 30 Aprile di ciascun anno il C. D. è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, e del bilancio preventivo del successivo esercizio, entrambi da sottoporre contestualmente all’approvazione dell’Assemblea.
    I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 gg. che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. L’Associazione deve tenere i registri contabili obbligatori ed il libro degli inventari. Tutti i movimenti contabili devono essere supportati da documenti giustificativi. I rapporti di conto corrente e di deposito di danaro, bancari o postali, portano la firma del Presidente o di un suo delegato. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

  • ART. 11 – QUOTA ASSOCIATIVA

    La quota associativa a carico dei soci è fissata dal C.D. Essa è annuale, non è frazionabile nè restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio. All’atto della costituzione dell’associazione, la quota di versamento annua per i soci ordinari viene stabilita nella misura di i 50,00 e per i soci sostenitori di i 25,00. Annualmente può essere stabilita diversa quota di versamento. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea, nè prendere parte alle attività dell’organizzazione, non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

  • ART. 12 – PATRIMONIO ED ENTRATE

    Il patrimonio dell’Associazione è composto da beni mobili ed immobili provenienti a qualsiasi titolo da acquisti, donazioni, oblazioni, lasciti o eredità, contributi erogati dagli Enti Pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione, rimborsi per le donazioni di servizi nonché delle quote associative, e da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo. Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai soci ordinari nella misura di euro 50,00 cadauno, all’atto della sottoscrizione del presente statuto. Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
    – quote associative e contributi straordinari dei soci;
    – contributi dei privati;
    – contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
    – contributi di organismi internazionali;
    – donazioni e lasciti testamentari;
    – rimborsi derivanti da convenzioni;
    – entrate derivanti da attività commerciali e produttive direttamente connesse e accessorie per natura a quelle statutarie, nei limiti di legge;
    – beni mobili ed immobili e rendite pervenute alla Associazione a qualunque titolo.
    I fondi sono depositati presso uno o più Istituti di credito o postali italiani. I versamenti possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso può pertanto farsi luogo alla restituzione di quanto versato al fondo di dotazione. L’adesione all’Associazione non comporta obbligo di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario.

  • ART. 13 – SCIOGLIMENTO

    Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea congressuale straordinaria con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti. L’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell’Associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione.
    L’Assemblea deciderà, con le stesse modalità, chi dovrà svolgere le funzioni di liquidatore. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni ONLUS.

  • ART. 14 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

    Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro provvederà il Giudice di Pace di Oristano.

  • ART. 15 – NORME DI RINVIO
  • Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
2018-09-23T23:26:30+00:00ottobre 15th, 2001|Documenti|